I crediti d’imposta previsti dai Decreti “Cura Italia” e “Rilancio”

I crediti d’imposta previsti dai Decreti “Cura Italia” e “Rilancio” 17 Giu 2020

Per fare un po’ di chiarezza sulla disciplina che regola i crediti d’imposta “minori” (a parte quindi quello relativo al “bonus” 110%  di cui si tratterà in una specifica news appena verrà approvata la Legge) inseriti nei due decreti legge “Cura Italia” e “Rilancio” per far fronte all’emergenza coronavirus, ne elenchiamo di seguito le principali caratteristiche e particolarità:

 

     1.CANONI DI LOCAZIONE NEGOZI E BOTTEGHE (“Cura Italia”)

  • Per gli esercenti attività di impresa
  • Su i canoni di locazione effettivamente pagati per immobili C/1 nel mese di marzo
  • Credito D’imposta del 60%
  • Con possibilità di cessione del credito
  • Esentasse

   2. CANONI DI LOCAZIONE (“Rilancio”)

  • Per gli esercenti attività di impresa, arte o professione con fatturato fino a 5 milioni di euro nel periodo precedente con calo di ricavi/compensi del 50% almeno del mese di riferimento 220 rispetto al 2019; per gli Enti non commerciali e strutture alberghiere e agrituristiche (a prescindere dal calo di fatturato)
  • Sui canoni di locazione/leasing/concessione immobili non abitativi destinati all’attività/affitto azienda per immobili non abitativi del mese di marzo, aprile e maggio (da aprile a giugno per attività stagionali turistico-ricettive)
  • Credito d’Imposta del 60% (30% in caso di contratti a prestazioni complesse o affitto di azienda con immobile non abitativo)
  • Con possibilità di cessione del credito (quindi anche al proprietario che può compensarlo con il pagamento delle imposte personali quali Irpef, Imu, ecc.)
  • Esentasse

   3. ADEGUAMENTO AMBIENTI DI LAVORO (“Rilancio”)

  • Per gli esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico; Associazioni, fondazioni e altri enti privati
  • Su interventi (anche edilizi) necessari per far rispettare prescrizioni sanitarie e misure di contenimento sui luoghi di lavoro (rifacimento di spazi comuni, acquisto di arredi specifici, strumenti e apparecchiature)
  • Per tutto il 2020
  • Credito d’Imposta del 60% per un massimo di € 80.000,00 di spesa
  • Con possibilità di cessione a terzi
  • Imponibile (non esentasse)

          4. SANIFICAZIONE AMBIENTI DI LAVORO (“Rilancio”)

  • Per gli esercenti attività d’impresa, arte o professione; Enti non commerciali
  • Per le spese di sanificazione, acquisto di dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, tute, eccetera) e disinfettanti, acquisto di dispositivi di sicurezza
  • Per tutto il 2020
  • Credito d’Imposta del 60% per un massimo di € 60.000,00 di spesa
  • Con possibilità di cessione del credito a terzi
  • Esentasse

Si rimane come sempre a disposizione per ogni e ulteriore informazione o spiegazione.

Studio Aquilino, count on it


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