Decreto Rilancio: Nuove Indennità 600 euro in arrivo e Contributi a Fondo Perduto. 20 Mag 2020

Nuove Indennità 600 euro in arrivo e Contributi a Fondo Perduto.

BONUS 600 EURO

Il Decreto Legge n. 34 del 19.05.2020 conosciuto come Decreto “Rilancio” prevede all’art.84 nuove indennità per i lavoratori danneggiati dall’emergenza COVID-19, in particolare:

  • il riconoscimento anche per il mese di Aprile 2020 dell’indennità “bonus” di 600 euro per i professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23.02.2020 e iscritti alla Gestione Separata Inps; il “bonus” verrà erogato dall’Inps automaticamente ai soggetti che hanno presentato la domanda per l’indennità di marzo;
  • Euro 1.000,00, per il mese di Maggio 2020, per i professionisti titolari di partita Iva attiva al 19.05.2020, iscritti alla Gestione Separata Inps, non titolari di pensione o iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano subito una comprovata riduzione di almeno il 33 per cento del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019. Il “bonus” di 1.000 euro viene erogato dall’Inps a seguito di presentazione di apposita domanda nella quale deve essere autocertificato il possesso dei requisiti.
  • agli iscritti alla Gestione Artigiani e Commercianti viene erogata anche per il mese di Aprile 2020 la stessa indennità pari a euro 600,00 erogata a Marzo 2020; l’erogazione è automatica per i soggetti che hanno presentato la precedente domanda;
  • sono previste indennità per i lavoratori dello spettacolo, del settore agricolo, turismo, stagionali

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

Il Decreto “Rilancio” (D.L.34/20 art.25) riconosce un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita iva (Commercianti, Artigiani, Imprenditori Agricoli, Imprese), ancora in attività con ricavi e compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso (2019). Il contributo NON spetta ai professionisti titolari di partita Iva e iscritti alla Gestione Separata Inps e ai lavoratori dello spettacolo.

Condizione per richiedere il contributo a fondo perduto è avere l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 (quindi una differenza superiore a un terzo rispetto al precedente ammontare di fatturato e corrispettivi). Il contributo spetta indipendentemente dal calo del fatturato ai soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019.

L’ammontare del contributo a fondo perduto viene determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2019 pari a:

  • 20% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro nel periodo d’imposta 2019;
  • 15% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.00 euro e fino a 1 milione di euro nel periodo d’imposta 2019;
  • 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019.

L’indennizzo, che non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi (è esentasse), è riconosciuto per un importo minimo pari a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche (come le società).

Per ottenere il contributo a fondo perduto i soggetti interessati presentano in via telematica all’Agenzia delle Entrate una istanza con l’indicazione della sussistenza dei requisiti entro 60 giorni dalla data di avvio della procedura come definita da un apposito provvedimento di prossima uscita. L’istanza contiene anche l’autocertificazione antimafia firmata dal richiedente.

L’Agenzia delle Entrate, dopo aver ricevuto l’istanza, corrisponde il contributo direttamente sul conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario.

Nel decreto “Rilancio” non vi è traccia dei professionisti iscritti a Ordini per i quali vi è l’obbligo di iscrizione alle Casse di Previdenza (Architetti, Ingegneri, Periti, Geometri, Avvocati, Commercialisti, ecc.); a questi soggetti, quindi, non spetta ne l’indennità “bonus” e neanche il contributo a fondo perduto.

Lo Studio Aquilino ha già elaborato i dati e calcolato l’ammontare dell’indennizzo da richiedere per le imprese clienti, ai quali verrà comunicato, nei prossimi giorni, le modalità e la tempistica per presentare la relativa istanza.

Si rimane a disposizione per ogni e ulteriore chiarimento.

Studio Aquilino, Count on it.


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