Novità 2017: 1) Trasformazione EQUITALIA e Rottamazione delle Cartelle 12 Dic 2016

Con la conversione in legge del  decreto legge n. 193 del 22 ottobre 2016, Equitalia diverrà un ente pubblico economico e prenderà il  nome di “Agenzia delle Entrate – Riscossione”. Con questa trasformazione dal prossimo mese di Luglio 2017 la riscossione diventa un’attività svolta direttamente dall’Agenzia delle Entrate, che potrà accedere anche alla banca dati dell’Anagrafe tributaria (anche ai fini della riscossione) e alla banca dati dell’INPS (ai fini del pignoramento dello stipendio).

Con lo stesso decreto legge, è stata introdotta la definizione agevolata delle cartelle, quella che è stata definita la “rottamazione delle cartelle Equitalia”.

Con la definizione agevolata, dall’importo dovuto dal contribuente, si eliminano:

·         le sanzioni

·         gli interessi di mora

·         gli interessi di dilazione (verranno eventualmente ricalcolati se si chiederà il pagamento rateale)

Restano DOVUTI:

·         la sorte capitale (il tributo o il contributo assistenziale)

·          gli interessi affidati all’agente riscossore

·         l’aggio esattoriale

·         eventuali spese aggiuntive per le procedure esattoriali.

Non tutte le cartelle hanno accesso alla definizione agevolata.

Sono ammesse

·         le cartelle affidate a Equitalia Riscossione S.p.A. e a Riscossione Sicilia S.p.A. (l’agente riscossore opera unicamente in Sicilia)

·         Le somme comunicate tramite ingiunzioni di pagamento dagli enti territoriali (per lo più dai comuni) che decideranno di aderire (l’adesione sarà decretata da un atto normativo seguito da apposita comunicazione sul sito istituzionale dell’ente territoriale);

delle predette entrate, sono inclusi i ruoli affidati all’agente tra il 3 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2016;

Sono escluse:

·         le risorse comunitarie (come dazi, accise e l’IVA all’importazione);

·         le somme recuperate per aiuti di Stato;

·         gli importi derivanti da condanna della Corte dei conti;

·         le sanzioni pecuniarie di natura penale;

·         sanzioni diverse da quelle derivanti da violazioni di obblighi tributari o previdenziali.

LE MULTE STRADALI

Un caso particolare è rappresentato dalle sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada (le “multe”): la rottamazione è limitata agli interessi di mora, pertanto, in questo caso, la convenienza è limitata. Sono escluse dalla rottamazione le multe ricevute per illecito penali (come ad esempio la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe).

L’ITER

ISTANZA

Per accedere alla definizione agevolata, il contribuente deve presentare un’istanza indirizzata a Equitalia Riscossione S.p.A. o a Riscossione Sicilia S.p.A. (l’agente riscossore competente per la sola Regione Sicilia) comunicando, tra l’altro, l’intenzione di pagare in un’unica soluzione o in più rate (massimo 5) e quali somme rottamare; infatti è possibile richiedere la definizione agevolata anche per singole partite e non per forza per l’intera somma indicata nella cartella. L’istanza, vale come espressa manifestazione di volontà, per cui una volta ricevuta dall’agente riscossore, non può essere ritirata.

PAGAMENTO RATEALE

Nel caso in cui si decida di pagare in 5 rate, è bene considerare che  il 70% sarà da saldare entro il 2017, il restante 30%, l’anno successivo (le scadenze saranno luglio, settembre e novembre 2017 e aprile e settembre 2018); inoltre saranno dovuti gli interessi di dilazione, pari al 4,5% annuo.

L’istanza va presentata entro il 31 marzo 2017 presso gli sportelli di Equitalia o tramite PEC L’agente riscossore calcolerà la somma dovuta e invierà una comunicazione entro il 31 maggio 2017.

CONDIZIONI DI ACCESSO

Potranno accedere alla definizione agevolata i contribuenti la cui rateazione è decaduta; invece tra quelli che hanno una rateazione in corso, potranno accedere solo coloro che dimostreranno di aver regolarmente versato tutti i pagamenti con scadenza compresa tra il 1 ottobre 2016 e il 31 dicembre 2016.

CONVENIENZA

Va verificata caso per caso, sicuramente la definizione agevolata consente un significativo risparmio economico in caso di cartelle riguardanti le sole sanzioni, meno conveniente per chi ha ottenuto una rateazione lunga (72 rate o più) ed ha già iniziato a pagare le prime rate. Da considerare anche che dal momento in cui riceve l’istanza, l’agente riscossore, rinuncia a intraprendere nuove azioni cautelari come il fermo amministrativo o l’ipoteca (quelle già avviate invece restano valide).

Prima di presentare l’istanza è fondamentale assicurarsi di essere in grado di pagare l’importo che sarà comunicato da Equitalia (o Riscossione Sicilia) per l’intera somma richiesta e senza ritardi; infatti in caso di mancato, insufficiente o ritardato pagamento anche di una sola rata, la definizione agevolata decade, riprenderanno eventuali azioni cautelari e la somma ancora dovuta (il debito originario) sarà dovuta in un’unica soluzione; l’unica eccezione in questo caso è rappresentata per chi ha ricevuto una cartella e ha presentato la domanda di rottamazione della stessa, entro 60 giorni dalla notifica. In questo caso sarà ancora possibile rateizzare il debito.

Per chi si trova invece nella situazione di non aver pagato cartelle e/o relative rateazioni per mancanza di fondi, soprattutto se gli importi sono elevati, la definizione agevolata non sarà la soluzione dei problemi, considerato il ristretto numero di rate previsto e il breve periodo entro il quale queste devono essere versate.

Comunque e in ogni caso l’opinione del consulente è necessaria.

ALTRE NOVITA’

SERVIZIO “SE MI SCORDO”

Sarà attivabile presso gli sportelli Equitalia o direttamente dal sito www.gruppoequitalia.it il servizio “se mi scordo”: consiste nell’invio, da parte di Equitalia, di un avviso via SMS o Posta Elettronica per preannunciare una cartella o l’irregolarità di un pagamento dovuto.

 

SANATORIA DELLE LITI SULLE ACCISE

Sempre con la conversione del D.L. 193/2016 sarà possibile accedere alla sanatoria delle liti sulle accise: per sanare quelle contestazioni precedenti il 1° Aprile 2010 riguardo il mancato pagamento delle accise sui prodotti energetici, alcol e bevande alcoliche, sarà sufficiente pagare, all’Agenzia delle Dogane l’80% della somma dovuta, con l’esclusione delle sanzioni e degli interessi.


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