Novità 2017: 2) Addio agli Studi di Settore e Nuovo Scadenzario a Giugno 19 Dic 2016

Addio agli Studi di Settore (?)

Un’interessante novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2017 è la soppressione degli studi di settore e l’introduzione degli indicatori di fedeltà fiscale (o indicatori di compliance). Con questi indicatori il contribuente riceve un punteggio (come una specie di rating), che se è elevato, fa sì che il contribuente riceva delle agevolazioni: riduzione dei tempi di rimborso, esclusione del contribuente dagli accertamenti (a meno che non sia sospettato di frode).

Gli indicatori di compliance saranno operativi per l’anno d’imposta 2017, previo rilascio di apposito regolamento che ne stabilirà il funzionamento, pertanto relativamente all’anno d’imposta 2016 saranno ancora attivi gli studi di settore.

Intanto gli esperti dell’Agenzia delle Entrate hanno aggiornato gli studi di settore apportando modifiche tramite i cosiddetti correttivi anticrisi per l’anno d’imposta 2016. I nuovi correttivi anticrisi, in base a quanto comunicato dall’Agenzia delle Entrate, dovrebbero tenere in considerazione la particolare situazione economica che caratterizza l’Italia in generale, i singoli settori (commercio, professionisti, manifatture ecc.), le diverse aree territoriali.

Nuove scadenze a Giugno

Fino allo scorso anno il 16 Giugno era la data in cui si versavano l’IRPEF, l’IRES, l’IRAP, l’IMU, la TASI (il cosiddetto “TAX DAY”).

Per venire incontro alle richieste dei contribuenti che lamentavano un “affollamento” di scadenze nello stesso giorno, il Governo le ha modificate posticipando di quindici giorni la scadenza dei versamenti relativi ai saldi e primo acconto delle imposte sul reddito; quindi:

Dal 2017 il 16 giugno si verseranno i primi acconti dell’IMU e della TASI, il 30 giugno invece sarà la data delle imposte sui redditi (IRPEF, IRES, IRAP).


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