Fatturazione Elettronica: E’ ora di agire! 18 Ott 2018

Il Consiglio dei Ministri del 15 ottobre 2018 ha approvato il Decreto Legge “Disposizioni urgenti in materia fiscale” che conferma l’obbligo della fatturazione elettronica tra privati a partire dal 1° gennaio 2019, come previsto dalla Legge di Bilancio 2018. A decorrere da tale data tutte le fatture potranno essere emesse solo in forma elettronica, mediante appositi software, in formato XML e trasmessi alla piattaforma elettronica SDI (Sistema di Interscambio) dell’Agenzia delle Entrate.

La fattura elettronica in formato XML sarà l’unico elemento valido per il recupero dell’IVA e la deducibilità dei relativi costi.

L’obbligo di fattura elettronica vale sia nel caso in cui la cessione del bene o la prestazione di servizio è effettuata tra due operatori Iva (cosiddetta operazione B2B), sia nel caso in cui la cessione/prestazione è effettuata da un operatore Iva verso un consumatore finale (operazione B2C).

La fattura elettronica si differenzia da quella cartacea che non sarà più valida perché deve necessariamente essere redatta utilizzando un pc, un tablet o uno smartphone e deve essere trasmessa elettronicamente al cliente tramite il Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate.

Il SdI verifica se la fattura contiene i dati obbligatori ai fini fiscali nonché l’indirizzo telematico, cioè il “codice destinatario” oppure l’indirizzo PEC. In caso di esito positivo il SdI mette a disposizione del cliente destinatario la fattura rilasciando una ricevuta di recapito a chi l’ha trasmessa.

Non sono obbligati all’emissione della fattura elettronica solo gli operatori che rientrano nel “regime fiscale di vantaggio” e nel “regime forfettario”.

La fattura elettronica sia emesse che ricevute devono essere conservate per almeno 10 anni secondo un processo di conservazione regolamentato dalla legge (quindi non semplicemente memorizzandole sul proprio PC); questo servizio, come anche quello di trasmissione delle fatture emesse e ricezione di quelle ricevute, è offerto dall’Agenzia delle Entrate o da operatori privati certificati.

Per attivare il servizio offerto dall’Agenzia delle Entrate, l’interessato, se vuole operare in autonomia, deve iscriversi al portale acquisendo preventivamente le credenziali SPID, oppure CNS, o tramite credenziali Fisconline; oppure può delegare un intermediario fiscale (il proprio commercialista) che si occupa della “Registrazione della modalità di ricezione della fattura elettronica”, cioè il servizio che permette di abbinare alla partita Iva un unico indirizzo telematico dove ricevere tutte le fatture elettroniche pervenute allo SdI.

Sarà possibile,inoltre, generare il “QR Code” in pdf o in formato immagine contenente i dati identificativi fiscali dell’operatore Iva utile al caricamento dei dati dell’azienda da parte dei fornitori “non abituali” (come ad esempio i ristoratori, le stazioni di rifornimento carburanti, i dettaglianti, ecc.).

In estrema sintesi:

Per generare e trasmettere la fattura elettronica

Occorre un software specifico: quello messo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate oppure da un operatore privato

Per visualizzare e gestire le fatture elettroniche ricevute dai propri fornitori

Occorre un collegamento allo SdI

Lo Studio Aquilino nei prossimi giorni contatterà tutti gli operatori clienti (imprese individuali, professionisti, società) per spiegare loro nel dettaglio il funzionamento della Fattura Elettronica e individuare insieme la modalità più conveniente per poterle emettere, visualizzarle, scaricarle, gestirle e conservarle.

Studio Aquilino, Count on it 


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