ADR – Mediazione e Arbitrato Pomezia ( Roma )

ADR Mediazione ed Arbitrato a Roma

In Italia sono circa sei milioni le cause civili pendenti presso i Tribunali, dove la durata media dei processi ammonta a circa tre anni. Per questo il nostro Paese è collocato al 157° posto su 183 nazioni nella graduatoria annuale della Banca Mondiale e rappresenta, al contempo, il fanalino di coda dei paesi dell’OCSE.

L’Italia possiede il primato per i tempi più lunghi delle cause civili ed i costi più elevati.

Esiste, però, un modo semplice ed economico per risolvere una controversia civile, e in poco tempo.

La Mediazione Civile e Commerciale è una procedura di risoluzione delle controversie in base alla quale una terza persona imparziale, il Mediatore, assiste le parti in conflitto guidando la loro negoziazione e orientandole verso la ricerca di accordi reciprocamente soddisfacenti. Tramite la Mediazione si tenta di individuare la soluzione ottimale del problema e di orientare le parti a giungere ad un accordo vantaggioso per entrambe. La Mediazione non mira pertanto a sopperire alle carenze del sistema giudiziario, né si pone come alternativa alla giustizia, ma propone una soluzione differente di risoluzione dei conflitti.

Lo Studio Aquilino è sede di Mediazione iscritta al Ministero della Giustizia fin dal 2007, grazie alla Partnership con ADR Network*, uno dei primi Organismi di Mediazione costituiti in Italia,  di cui il Dott. Roberto Aquilino é stato cofondatore, consigliere, docente ed esperto Mediatore. 

Dal mese di marzo del 2014 lo Studio Aquilino ha sospeso tale servizio in attesa di concludere una nuova collaborazione con altro Organismo di Mediazione.

Quando il servizio verrà ripreso:

Per accedere a questo istituto é necessario presentare istanza all’Organismo di Mediazione il quale dopo attenta analisi della controversia sceglie la sede e designa il Mediatore, fissando il primo incontro tra le parti entro 15 giorni. L’intero procedimento non può superare la durata di quattro mesi.

La maggior parte delle controversie si risolvono durante il primo incontro con un accordo modellato misurando gli interessi e i bisogni delle parti.

Nulla di ciò che emerge dalle sedute potrà essere rivelato dal Mediatore o dalle parti. La riservatezza è una caratteristica fondamentale della mediazione.

Se le parti non arrivano ad un accordo, non perdono alcun diritto e possono avviare o proseguire l’attività giudiziaria. Nel caso che la Mediazione si concluda col raggiungimento di un accordo, questo avrà valore di contratto.

L’intero Procedimento si attiva versando i diritti di segreteria e, sulla base di quanto indicato nelle apposite tabelle, le indennità di Mediazione, in base allo scaglione di valore della controversia. Non sono dovute né tasse giudiziarie, né perizie, né bolli.

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*ADR Network, Associazione di Professionisti nata nel 2005 è stato Organismo di Mediazione, Arbitrato e Conflict Management iscritto al n° 2 del Registro degli Organismi di Mediazione ai sensi del D.Lgs n. 28/2010 dal 23 gennaio 2007 al 31 marzo 2014 ed Ente di Formazione per Mediatori Professionisti iscritto al n.3 del relativo Registro tenuto presso il Ministero della Giustizia.

Era costituita da una rete di oltre 350 studi professionali affiliati presenti in tutta Italia, oltre 60 sedi e 300 mediatori iscritti al relativo Albo, con lo scopo di promuovere la cultura della Mediazione Civile e Commerciale e le altre tecniche di risoluzione alternativa delle controversie. Compito primario era quello di riuscire ad offrire professionalità in materia di ADR, promuovendo la diffusione della cultura della mediazione tra le imprese, i cittadini, gli operatori dei settori economici e professionali del nostro Paese, al fine di contribuire ad un cambiamento radicale per riuscire ad affrontare con una nuova ottica i piccoli, grandi conflitti di ogni giorno.

Il 10 marzo 2014, i soci fondatori, preso atto dell’oggettiva difficoltà di un reale decollo della mediazione in Italia, complice anche un impianto normativo che ostacolava tale processo, decisero di chiudere sia l’Organismo di Mediazione che l’Ente di Formazione.


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